MR! - Newsletter: Martedì, 06 Aprile 2010 @ 22:16:59
Issue: 74

Aggiornamenti dal Movimento Regionalista - www.movimentoregionalista.org

3 richieste a COTA
La Lega Nord è riuscita a ottenere un risultato storico, avere la presidenza del Piemonte.
Nostro compito adesso, posto che, anche a causa della miopia politica e rigidità idelogica del PD, la maggioranza degli autonomisti lo ha probabilmente sostenuto, è quello di monitorare l'effettivo comportamento del nuovo governo regionale e fornire proposte costruttive.
La premessa è che non è necessario avere competenze dirette (come dimostra il comportamento efficace dei vari livelli istituzionali dell'attuale fase politica) e coloro che hanno un'importante esposizione mediatica possono sfruttarla anche per fare pressioni e forzature, l'accoppiata Cota-Zaia può sicuramente sfruttare tale opportunità.
Costruiamo insieme, attraverso il forum, una serie di richieste da portare al governo regionale.
Comincio con le prime 3 richieste, molto specifiche, che sento di poter condividere con buona parte del mondo autonomista e identitario:

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Il Senato federale a Torino?
Siamo agli sgoccioli della campagna elettorale in Piemonte e fioccano promesse e proposte formulate dai vari leader politici romani in visita nelle nostre terre.
Tra le tante, mi piace evidenziare un'idea espressa dal Ministro per l'attuazione del programma di governo, Rotondi, che propone di stabilire la sede dell'istituendo (prima o poi) Senato federale a Torino, collegandosi al concetto di "capitale diffusa" e riconoscendo un ruolo che, centocinquant'anni or sono, è stato sottratto alla città piemontese.
La proposta, se non altro, è originale e, a mio giudizio, merita di essere segnalata perchè evidenzia come il concetto di autonomia, seppure timidamente, stia entrando nel linguaggio della politica.

Clicca qui "Il Senato federale a Torino"

Diego Novelli contro il Piemontese
Con un articolo comparso su Il Fatto, il non rimpianto ex sindaco di Torino, Diego Novelli, ribatte al candidato del centro-destra a proposito della necessità di rafforzare l'insegnamento della lingua Piemontese (e delle altre lingue storiche parlate in Piemonte) nelle scuole della nostra terra, un tema ormai abbastanza condiviso anche aldilà degli steccati ideologici che dividono gli schieramenti.
Lo fa attaccando a testa bassa la nostra cultura, negando dall'alto delle sue competenze accademiche lo status di lingua alla parlata Piemontese, status riconosciuto da tutte le istituzioni internazionali (tranne lo Stato italiano) che si occupano di tutela linguistica, dal Consiglio d'Europa all'Unesco.

Clicca qui "Novelli e il Piemontese"
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Salut