MR! - Newsletter: Mercoledì, 02 Settembre 2009 @ 22:43:06 Issue: 63
Aggiornamenti dal Movimento Regionalista - www.movimentoregionalista.org
Torino 1706, la liberazione dall'assedio
Nel prossimo fine settimana, 5 e 6 settembre, si celebrerà il 303° anniversario della liberazione di Torino dall'assedio del 1706. Sono molte le iniziative organizzate a Torino per celebrare la ricorrenza: sfilate con i costumi storici dell’esercito sabaudo, benedizione delle bandiere, vespro solenne e onori ai monumenti che ricordano il sacrificio dei numerosi soldati e cittadini sabaudi caduti nei 117 giorni in cui si opposero con successo alle truppe del duca de la Feuillade.
Segue il programma
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Roma sentenzia: niente fondi per il Valentino
Niente fondi per la riqualificazione e la messa in sicurezza del Parco del Valentino, importante polmone verde della capitale piemontese. Accantonata, quindi, la riplasmazione dei viali interni secondo il disegno storico, la messa a dimora di nuove essenze e l'installazione di sistemi atti a garantire la sicurezza dei frequentatori (telecamere, recinzione). Come documentato da Alessandro Mondo, giornalista de La Stampa e curatore del blog "Il Conte Verde", Roma ha negato a Torino i 54 milioni di Euro a suo tempo promessi per il finanziamento di opere di recupero, restauro e ripristino conservativo di aree monumentali e auliche della città sabauda, tra cui il parco del Valentino. Di seguito il testo dell'articolo che non necessita di particolari commenti.
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Turismo 2009 in Piemonte, il caso del Distretto dei Laghi
I dati relativi alle presenze estive nel Distretto dei Laghi (Laghi Maggiore, Mergozzo e d'Orta) confermano l'appetibilità dell'offerta turistica piemontese anche in tempo di crisi e ristrettezze finanziarie. Grazie anche agli accordi raggiunti tra la Regione Piemonte e le locali associazioni di albergatori e ristoratori, si è riusciti a contenere i prezzi e proporre pacchetti vantaggiosi per le famiglie senza alterare la qualità dell'offerta. Senza dubbio un esempio virtuoso, da seguire e applicare all'intero territorio piemontese.
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Lingua piemontese, un tema d'attualità
La Stampa di ieri, cronaca di Torino, ha pubblicato la solita lettera farcita di luoghi comuni e ignoranza a proposito della classificazione del Piemontese come lingua o dialetto. L'autore conclude il suo ragionamento sostenendo l'impossibilità di scegliere tra le "numerose varianti locali" del piemontese quella che sia meritevole d'essere insegnata riconoscendole, per conseguenza, la dignità e lo status di lingua.
Tra le reazioni indignate che si sono registrate e che dimostrano quanto sia sentito il tema della preservazione del nostro patrimonio linguistico, ne riporto una che mi sembra particolarmente accurata e puntuale.
Ci auguriamo che il dibattito alimentato dalle recenti prese di posizione a favore dell'insegnamento dei "dialetti" nelle scuole serva almeno a radicare nella coscienza dei Piemontesi un dato ormai acquisito a livello internazionale: il Piemontese è una LINGUA a tutti gli effetti, parlata nella nostra terra accanto alle altre tre lingue storiche del Piemonte (Franco-Provenzale, Occitano e Walser). Il Piemontese è la forma di manifestazione più autentica e diretta dell'identità del nostro popolo e vale la pena combattere con tutte le nostre energie per vederne riconosciuta, una volta per tutte, la dignità!
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La crisi di Caselle e il disinteresse della classe politica piemontese
I dati di Assaeroporti in merito ai passeggeri transitanti assegnano a Caselle il sedicesimo posto nella graduatoria riferita al mese di luglio, traducendo nel freddo linguaggio dei numeri il sentore della crisi che sta colpendo il sistema aeroportuale piemontese con gravissime conseguenze per l'economia e per il comparto turistico in particolare.
Nella classifica generale Caselle è ancora al dodicesimo posto ma la carenza di progettualità, l'inerzia degli enti pubblici e il disinteresse della classe politica piemontese per le tristi condizioni del nostro sistema aeroportuale non permettono di indulgere all'ottimismo.
Torino e il Piemonte non possono permettersi di abbassare la testa anche in questo campo: occorre reagire con forza a chi vuole affossare la nostra terra!
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Chi non vive a Torino forse non si rende conto
Riporto, senza commenti, un articolo della Stampa che riassume molto bene la deriva della capitale piemontese in mano alle bande di stranieri.
Rissa fra la movida, buttafuori ferito da un marocchino
Kill Bill sabato notte ai Murazzi. Scimitarre e lanci d’acido, sangue, scontri e aggressioni multi-etniche: esattamente tra Alcatraz e Giancarlo.
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Raccolta differenziata, risultati record per il Piemonte
Dai dati che misurano l'efficienza e l'efficacia dei sistemi di raccolta differenziata risulta che i primi tre posti competono ad altrettanti comuni capoluogo del Piemonte, Verbania, Novara e Asti. Anche le altre città piemontesi raggiungono risultati ragguardevoli nella classifica generale, valicando o sfiorando la soglia cruciale del 45% di raccolta differenziata.
Ci pare che l'ottimo posizionamento del Piemonte in termini qualitativi e quantitativi dimostri l'esistenza di una diffusa sensibilità dei nostri concittadini per le tematiche ambientali e una radicata propensione al rispetto delle regole che qualifica la nostra terra e che merita di essere sottolineata con orgoglio. Segue il testo dell'articolo comparso sulla Stampa odierna (martedì 11 luglio).
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Gli studenti del nord sono meno capaci?
La pubblicazione dei voti di maturità nelle varie regioni d'Italia mette in evidenza ancora una volta come il Piemonte ed il nord in genere, anche in campo scolastico, siano penalizzati dalla propria maggior serietà. Le statistiche dicono che nelle regioni meridionali vi è una maggior incidenza di voti alti con rilevanti effetti nei concorsi pubblici ed in generale nell'accesso al mondo del lavoro.
Da "www.corriere.it":
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La carica dei presidi dal Sud
Dalla Stampa di oggi, 29 luglio, si apprende che, a far data da settembre 2009 e per effetto di un emendamento introdotto dal precedente governo Prodi, 647 nuovi presidi prenderanno posto nelle scuole italiane, Piemonte compreso. Analizzando la classifica degli idonei, emerge che la quasi totalità è meridionale e la metà di provenienza campana. Ci domandiamo: è normale che 647 nuovi dirigenti siano immessi nel sistema scolastico italiano, che la metà di essi sia campana e la quasi totalità sia di provenienza meridionale? La questione tocca vari punti problematici: l'ingiustizia sostanziale nei confronti dei candidati piemontesi o veneti; la disparità di trattamento riservata a cittadini che, teoricamente, dovrebbero avere eguali opportunità di accesso alla pubblica amministrazione; la contrapposizione tra Regioni del Nord che rispettano le regole e Regioni del Sud che le disattendono; la mancanza di garanzie in merito alla conoscenza, da parte dei nuovi venuti, del patrimonio storico e culturale delle sedi dove svolgeranno la loro attività.
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Roma censura la lingua piemontese
Roma censura l'equiparazione del Piemontese (la seconda lingua "minoritaria" d'Europa, come numero di parlanti, dopo il Catalano!) alle lingue storiche riconosciute e tutelate ai sensi della legge 482 del 1999. Infatti, la proposta di legge sulla “Tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio linguistico del Piemonte", approvata all'unanimità dal Consiglio regionale piemontese, è stata impugnata dal Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro pugliese Raffaele Fitto, perchè eccederebbe le competenze della Regione contrastando con l'art. 6 della Costituzione.
Per rimuovere l'ostacolo, sarebbe sufficiente mettere mano alla legge 482 inserendo il Piemontese tra le lingue storiche meritevoli di tutela secondo lo Stato italiano. La Regione Piemonte ha annunciato che si costituirà in giudizio contro l'impugnativa deliberata dal Consiglio dei Ministri.
Riporto di seguito l'editoriale di Gianpiero Ferrigno, comparso su TargatoCn, quotidiano on line della Granda.
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Medalp - Euroregione
MedAlp è un’associazione nata dall’iniziativa di tre giovani torinesi. Il portale medAlp attualmente è il progetto principale gestito dall’associazione.
L’obiettivo del progetto è quello di essere un mezzo per approfondire la conoscenza dei territori che costituiscono l’Euroregione Alpi-Mediterraneo (Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Provenza-Alpi-Costa Azzurra e Rodano-Alpi) costituita nel 2007.
Salut
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