| mr_admin | 18/06/2010 20:54:11 |
| Quasi fatta per i Fiamminghi, congratulazioni da tutti noi e in bocca la lupo! |
| barunlitrun | 16/04/2010 00:35:50 |
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Leggo dai giornali che Cota e alleati, per decidere la giunta del governo del Piemonte si riuniscono a Roma. Un grande esempio di autonomismo!!! |
| barunlitrun | 14/04/2010 21:56:28 |
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Chiamparino non mi convince molto con la sua idea di PD del Nord, se fosse convinto di tale svolta avrebbe dovuto strappare la candidatura per la Presidenza del Piemonte alla Bresso. Chiamparino ragiona da leader nazionale con logiche nazionali. Purtroppo la situazione del Piemonte non é esaltante, siamo periferici |
| mr_admin | 14/04/2010 18:42:43 |
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Dopo la sintesi sulla religione, un altro punto fermo. Ovunque, le nostre posizioni culturali si stanno consolidando: si possono non condividere ma non sono antistoriche. Essere piemontesi è un privilegio non un diritto. |
| PrincipeEugenio | 14/04/2010 10:16:25 |
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City: Turin |
Ho postato l'articolo segnalatomi da mr-admin a proposito del "ribaltone labour" in materia di immigrazione. E' interessante perchè, secondo me, consente due osservazioni: 1) il tema della difesa delle radici e identità culturali è legato al controllo dei flussi di immigrazione e una parte della sinistra europea si sta abituando a questo pensiero; 2) le posizioni assunte da Brown in Inghilterra sarebbero impensabili in Italia nel senso che il PD continua imperterrito a compiere gli stessi errori di valutazione: ignora il tema della sicurezza/immigrazione e continua a sottovalutare le istanze legate all'autonomia/federalismo (si veda la recente levata di scudi contro la proposta, originariamente coniata da Chiamparino, di dar vita ad un PD del Nord). |
| slans | 13/04/2010 23:52:20 |
| Sono perfettamente d'accordo con mr admin , il mio dovere è provocare ; comunque anche tutta questa religiosità che traspare a livello politico dovrebbe almeno tradursi in fatti concreti ma ciò non avviene ; si straparla di famiglia e non si riesce a fare almeno un 10% di ciò che si fà nella vicina e laica Francia per la stessa ; fanno delle belle battaglie mediatiche per il crocefisso nelle scuole quando servirebbe insegnare soprattutto educazione civica e rispetto per il territorio .Serve Sicuramente il pragmatismo di Don Bosco che il baciapilismo di padre Kota. |
| mr_admin | 12/04/2010 21:32:06 |
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Abbiamo trovato una sintesi. Come Torino è popolare e aritocratica si può dire che il Piemonte sia laicamente cristiano. Direi che posso identificarmi con queste definizioni. |
| barunlitrun | 12/04/2010 00:49:54 |
| Ripensare l'autonomismo piemontesista è la funzione di MR. Il momento non sembra così propizio, da una parte la Lega che fagocita il tema, senza poi fare niente di concreto in materia, a sinistra non riescono nemmeno a capire cosa sia, Rabellino sputtanato dal sistema quando cerca di tirare su la testa. Tempi non facili veramente. Per quanto riguarda il tema religione/autonomismo, lo ha detto mr_admin il Piemonte ha una vocazione laica. Nello stesso tempo il cattolicesimo piemontese non é quello bigotto e baciapile del centro-sud. Chi viene dalle nostre parti in qualche modo deve fare i conti con la nostra identità culturale che é anche cristiana e cattolica, questo non vuol dire essere al servizio dei cardinaloni di Roma con l'anellone (come diceva Bossi un po' di annni fa). |
| PrincipeEugenio | 11/04/2010 23:49:41 |
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City: Turin |
Ciao a tutti. In materia di rapporto tra società piemontese e religione, ho un'opinione diversa. Sono convinto che le radici cristiane siano parte integrante della cultura e dell'identità piemontese, così come di quella europea in generale. Non dimentichiamoci che il Piemonte è considerato terra di santi e di beati per eccellenza, sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo. Basti citare Don Bosco o il Beato Giuseppe Cottolengo per dare la misura di che cosa abbia significato la presenza della Chiesa in Piemonte, sotto il profilo sociale e culturale. L'identità cristiana della nostra Patria cita si riflette anche nelle caratteristiche del paesaggio piemontese: pensiamo ai nostri borghi, alle nostre campagne e alle nostre città senza chiese, campanili, oratori. Torino, in questi giorni, è nuovamente sotto i riflettori del mondo grazie all'ostensione della Sindone, considerata la più importante reliquia della cristianità. Insomma, penso che l'autonomismo piemontese non possa prescindere dalle radici cristiane che, anche sotto il profilo culturale, caratterizzano fortemente la società del Piemonte. A mio giudizio, la sconfitta della Bresso è stata determinata, oltre che da altri fattori concomitanti (domanda di autonomia, immigrazione, sicurezza, tutte questioni che lo schieramento di sinistra ha dimostrato di non saper cogliere nè interpretare), anche da certe posizioni iper-laiciste incompatibili con il tessuto sostanzialmente cristiano della società piemontese. E' ovvio, poi, che il riconoscimento delle radici cristiane del Piemonte (e dell'Europa in generale) non significhi automatica adesione a tutte le posizioni espresse dal Vaticano. Almeno, questa è la mia opinione in materia. |
| mr_admin | 09/04/2010 11:39:19 |
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Assolutamente d'accordo. Bisogna chiarire 2 punti: 1. non condividiamo nessun discorso legato alla razza 2. la sfera religiosa non caratterizza l'essere piemontesi, i quali hanno importanti tradizioni laiche Diciamo altrettanto però che: 1. Riteniamo il fattore culturale, e la conseguente identità cuturale, una variabile determinante per la nostra qualità della vita. Non importa come la si acquisisca ma deve prima di tutto essere un obiettivo della società e dei singoli. La società multiculturale è un modello opposto a quello che noi desideriamo 2. La religione, se rimane nella sfera privata, rappresenta un elemento culturale che può essere ignorato. Quando entra nella sfera pubblica invece può andare in contrasto con la cultura autoctona e generare scontri che sarebbe preferibile evitare. In sintesi tutti possono essere piemontesi, anche apportando elementi di arricchimento provenienti dalla proprie origini, ma non devono pretendere di stravolgere la cultura e modi di vita del territorio che li ospita. L'integrazione va fatta seondo noi attraverso l'assimilazione. Consideriamo anche che se le migrazioni sono verso il nostro territorio e non in senso inverso significa che qualche elemento positivo da preservare nella nostra società probabilmente c'è, e sarebbe stupido perdere le specificità la rendono attrattiva |
| slans | 08/04/2010 22:39:10 |
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Mi fa piacere che qualcuno ricordi i primi movimenti autonomisti piemontesi ; ripensando alle loro forse scarne ma efficaci proposte mi viene un po di nostalgia |
| slans | 08/04/2010 22:18:27 |
| Il federalismo che oggi viene ormai sbandierato da tutti gli schieramenti come la panacea di tutti i mali potrà forse attuarsi tra 8-12 anni ; e poi quale federalismo ?Io non lo ancora compreso. Intanto un altro pezzo di industria piemontese se ne va , infatti la Bialetti chiude e va all'estero e comunque a Brescia resterà le sede progettuale ed il design. Karo Kota Ke Kombiniamo ? (4K) |
| mr_admin | 08/04/2010 19:22:58 |
| Diciamo che non c'è limite al peggio, sulla sicurezza non c'è che l'imbarazzo della scelta... |
| barunlitrun | 08/04/2010 09:18:09 |
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MR determinante!!Hai ragione mr_admin |
| barunlitrun | 08/04/2010 09:15:49 |
| slans come al solito ha messo il dito nella piaga. Sull'emergenza criminalità organizzata al nord, poche parole da parte dei partiti Lega compresa. E pensare che i primi movimenti autonomisti erano nati contro il confino dei mafiosi nei comuni del Piemonte. Anche su questo dobbiamo meditare. |
| alberto | 06/04/2010 23:11:33 |
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Non sono 4 ma 400... e ci vuole l'esercito altro che la polizia. Magari costruissero dei palazzoni. Cmq l'uno non esclude l'altro. La mafia è un problema molto + complesso e difficile da risolvere. E' il prezzo delle migrazioni del secolo scorso, spero la storia insegni qualcosa. Per la cronaca quei 4 poverini ogni tanto si divertono con simpatici falò di rifiuti tossici e copertoni che diffondono piacevoli nubi cancergene per tutti i quartieri limitrofi; i pompieri ne sanno qualcosa... |
| slans | 06/04/2010 22:32:24 |
| E magari poi sulla baraccopoli rasa al suolo faremo dei bei palazzoni costruiti da qualche impresa che serve a riciclare soldi che arrivano da qualche sniffata di alto livello... |
| slans | 06/04/2010 22:28:36 |
| La legalità viene sempre vista come un problema legato agli extracomunitari o stranieri in genere ; domanda : non ho sentito alcun esponente della lega preoccuparsi di infiltrazioni mafiose nel tessuto economico del "nord" , cosa che ritengo gravissima. Per sistemare 4 zingari sulla stura basterebbe che la polizia alzasse il culo dalla sedia e facesse rispettare leggi esistenti ( 24 h) ma per fermare la 'ndragheta qua in Piemonte cosa vogliamo fare? |
| mr_admin | 04/04/2010 10:17:53 |
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Erano solo le prime 3 che mi sono venute in mente, squisitamente autonomiste, sicurezza e sviluppo sono importanti ma universalmente valide. Bisognerebbe secondo me dare a queste rivendicazioni un taglio identitario, non perchè ne aumenti l'importanza ma perchè abbia senso che identifichino un movimento autonomista. La precedenza (che pone differenze tra chi è "piemontese" e chi non lo è), l'identità cuturale (che ha come obiettivo valorizzare queste differenze) e il brand Piemonte contrapposto a quello italiano (che rafforza la consapevolezza comunitaria nell'immaginario collettivo e verso l'esterno) non li considero assolutamente blandi ma politicamente quasi eversivi rispetto alle visioni centralistiche dello Stato. PS concordo con KKK, però Bresso poteva essere + accorta e lasciare spazio agli autonomisti anzichè relegarli in liste miste senza visibilità. IL MR è stato determinante |
| alberto | 04/04/2010 10:04:20 |
| Tra le richieste manca la più importante: il ripristino della legalità nelle zone colonizzate da immigrati di vario genere. Non so bene se la regione possa far qualcosa ma sicuramente può far pressioni sul ministero dell'interno. Per chi è curioso consiglio un giro in lungo stura a Torino dove si è creata una vergognosa baraccopoli su area pubblica dove dovrebbe eserci un parco... Lascio immaginare cosa può succedere nelle zone limitrofe in termini di sicurezza. |
